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Oli da piante oleaginose
2a parte: monografie

Olio di Ricino (Ricinus communis seed oil)
Dai semi di Ricinus communis , un albero che cresce in zone tropicali e sub tropicali del mondo come Brasile , Cina ed India, si estrae per spremitura a caldo un olio , incolore e dall'odore e sapore caratteristici che si differenzia dagli altri oli per il suo alto peso specifico e per l'alta viscosità.
Grazie alla presenza del gruppo ossidrilico dell’acido ricinoleico ha la prerogativa di sciogliersi fino al 3,5% in etanolo a 90°

Composizione

 

 

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Ricinoleico

C18:1 OH

89%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

3%

Acido cis Linoleico (CLA - Omega 6)

C18:2

6%



Dati analitici

Viscosità a cst a 40°

293,4

N°di saponificazione

182

N° di acidità

1-2

N° di iodio

85

Insaponificabile

0,3-0,7%

Peso specifico a 20°

0,9619

Nota caratteristica
E’ fra tutti gli oli vegetali quello a più alto titolo in estrogeni ( 17,3 mg di estrone in 100 ml di olio)

Uso
Tal quale viene utilizzato in cosmetici per ciglia, rossi per labbra e in miscela con pigmenti o altro nei delineatori per occhi e lozioni per capelli.

Olio di Crusca di Riso
(Oryza sativa oil)
La pula e la lolla che avvolgono la cariosside del chicco di riso hanno un contenuto attorno al 20% di sostanze grasse che possono essere ricavate con apposite tecnologie e destinate sia per uso alimentare che cosmetico. L’olio che si ottiene ha un’alta stabilità all’ossidazione per la presenza nell’insaponificabile sia di tocoferoli che di g- Orizanol, un estere tra l’acido ferulico e una miscela di fitosteroli (campesterolo,sitosterolo,e alcoli triterpenici)

Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

18%

Acido Stearico

C18

3%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

42%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

37%



Dati analitici

 


N°di saponificazione

185-193

N° di iodio

105

Insaponificabile

1-3%

Peso specifico a 15°

0,905



Nota caratteristica
In pratica di quest’olio si utilizza in forma pura solo la frazione insaponificabile ricca in g-Orizanol a cui vengono attribuite diverse funzioni che ne giustificano l’impiego in campo cosmetico:
1) un’azione antiossidante paragonabile per attività a quella delle Vitamina E, che viene sfruttata nella protezione sia della pelle per bloccare l’insorgenza di radicali liberi che per proteggere i cosmetici a base di oli vegetali al posto dei normali antiossidanti di sintesi. Il meccanismo d’azione si basa sull’azione riducente del gruppo fenolico dell’acido ferulico , il gruppo OH , che agisce come donatore di idrogeno bloccando la formazione di radicali liberi e contribuendo all’inibizione della cascata ossidativa.
2) un’azione foto protettiva grazie alla capacità del g- Orizanol di assorbire le radiazioni UV di lunghezza d’onda comprese tra 290-315 nm ,
3) un’azione schiarente sulle macchie melaniche per la sua somiglianza strutturale con l’aminoacido Tirosina che induce in errore l’enzima tirosinasi bloccando la produzione enzimatica di Dopa, essenziale per la formazione della melanina.

Uso
Nei prodotti destinati alla protezione solare come filtro UVA , nei grassi per proteggerli dall’irrancidimento e nei cosmetici destinati a schiarire le macchie della pelle
 

Olio di Avocado (Persea gratissima oil)
Viene estratto per pressione a freddo dalla polpa essicata del frutto della Persea gratissima, una Lauracea coltivata in diverse zone del sud del mondo ( Kenia, Cile, Australia e Nuova Zelanda) con una resa in olio che arriva fino al 70% sul secco. Si presenta di colore verde scuro ed ha un delicato e gradevole odore e sapore di nocciola .


Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

22%

Acido Stearico

C18

3%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

62%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

13%



Dati analitici

 


N°di saponificazione

186-197

N° di iodio

75

Insaponificabile

5-7%

Peso specifico a 25°C

0,9132

Nota caratteristica
E’ forse il più tipico e specifico fra gli oli per uso cosmetico grazie all’odore gradevole che emana e alla stabilità all’ossidazione. Per la presenza di una elevatissima quantità di insaponificabile, l'olio di Avocado ha caratteristiche sebo affini uniche nel suo genere . Possiede una ottima capacità di penetrazione attraverso gli strati epidermici in caso di pelle secca e facilita contemporaneamente l’assorbimento di eventuali altri principi attivi associati.

Uso
Svolge azione sebo-normalizzante soprattutto se applicato su pelli secche o comunque disidratate, Il suo principale pregio deriva dall’alta percentuale di insaponificabile che contiene e che può essere utilizzata in forma pura nelle preparazioni di cosmetici ad attività antiaging.


Olio di Soia (Glycine soja oil)
Viene estratto per spremitura dai semi di Glycine soja , una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee e originaria dell’Asia minore , con una resa media intorno al 20%.
Durante la prima fase del processo di raffinazione chiamata degommaggio viene separata la Lecitina di soia dall’olio mediante aggiunta di acqua attraverso un processo di lavorazione che sfrutta le caratteristiche emulsionanti della Lecitina.

Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

7%

Acido Stearico

C18

4%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

29%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

54%

Acido Alfa Linolenico (ALA-Omega 3)

C18:3

6%


Dati analitici

N°di saponificazione

187-195

N° di iodio

130

Insaponificabile

2%

Peso specifico a 15°C

0,924

 

Nota caratteristica
La Lecitina di soia, ottenuta dall’olio, costituisce la materia prima fondamentale per l’ottenimento di fosfolipidi naturali per la preparazione di vettori ad uso topico (carrier) come i Liposomi e i Fitosomi in grado di veicolare principi attivi vegetali attraverso l’epidermide e facilitarne la penetrazione . Sotto forma di vescicole mono, plurilamellari questi fosfolipidi rappresentano la fonte principale di materie prime maggiormente impegnate nel trasporto attivo di complessi molecolari attraverso le membrane cellulari della pelle.
L’olio di Soia ha inoltre assunto particolare interesse per la sua frazione in saponificabile particolarmente ricca in fitosteroli (es. Beta Sitosterolo, Campesterolo e Stigmasterolo) usata in cosmesi in prodotti ad azione lenitiva in toto o in miscela con quella di Avocado o di Olivo


Uso
L’olio è’ una base universale per emulsioni ma è l’insaponificabile ad essere maggiormente utilizzato in cosmesi per la sua ricchezza in Lecitina di soia e Fitosteroli.

 

Olio di Macadamia (Macadamia ternifolia oil)
E’ un albero sempre verde alto fino a 10 m originario dell’Australia dove è presente nelle foreste pluviali del Queensland. Il nome botanico deriva da John Macadam scienziato australiano dell’800 che per primo lo descrisse e lo catalogò da un punto di vista botanico. Le foglie sono oblunghe , i fiori bianchi e i frutti di forma globulare sono caratterizzati da un grosso guscio esterno ( esocarpo) carnoso e un guscio interno (endocarpo) estremamente resistente che protegge una noce globulare.
Nonostante la Macadamia sia l’unica pianta australiana ad essere utilizzata ai fini alimentari , le sue applicazioni industriali sono state sviluppate nelle isole Hawaii dove ancora la produzione della materia prima rappresenta il 50% della produzione mondiale.
L’olio che si ricava dalla noce ha caratteristiche uniche che lo rendono di particolare interesse per l’uso topico : è tra i grassi più stabili per uso cosmetico.con un valore di O.S.I. ( indice di stabilità all’ossidazione) di 26,5 che figura tra i più elevati.


Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido palmitico

C16

10%

Acido pamitoleico (Omega 7)

C16:1

22%

Acido oleico (Omega 9)

C18:1

58%

Acido Cis linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

2,9%

 

Nota caratteristica
Ha proprietà seboaffini per l’alto contenuto in acido palmitoleico , un grasso tra i principali componenti del sebo umano


Uso
L’olio di Macadamia si presta particolarmente per le formulazioni di prodotti destinati a pelli mature poiché con l’avanzare dell’età le ghiandole sebacee rallentano la fisiologica produzione di sebo e quindi di palmitoleico .

Olio di Mandorle dolci (Prunus amygdalus dulcis oil) .
L’albero del Mandorlo , originario dell’Asia, ha trovato una vasta diffusione nei paesi del bacino mediterraneo dove viene coltivato su vasta scala . E’una pianta rustica e longeva, che può raggiungere anche i 10m d'altezza,. Le foglie lanceolate e sottili sono simili a quelle del pesco, i fiori sono generalmente di color bianco rosato e fioriscono abbondantemente prima della comparsa delle foglie. Il frutto è un drupa di forma ovale allungata che contiene un mandorla che può essere, secondo le varietà, dolce oppure amara e di varia grandezza.
Dalla spremitura per pressione a freddo delle mandorle della varietà dolce si ottiene un olio giallo pallido, molto fluido, quasi inodore dal sapore dolciastro che presente la seguente composizione in acidi grassi :

Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

7%

Acido Stearico

C18

1%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

73%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

19%

 

Dati analitici

N°di saponificazione

183-196

N° di iodio

102

Peso specifico a 20°

0,914

Insaponificabile

0,65%



Nota caratteristica
L'olio di mandorle dolci è il classico olio dalle mille risorse e usi che non dovrebbe mai mancare tra i rimedi cosmetici di pronto impiego.
E’innocuo, gradevole nell’aspetto e nell’odore , difficilmente irrancescibile per la presenza di acido oleico in alta percentuale. In cosmetologia viene utilizzato spesso come veicolo nelle preparazioni destinate al massaggio della pelle con oli essenziali o come eccipiente nella composizione di molte creme e pomate ad azione lubrificante e nutriente.

Uso
L’olio di mandorle dolci è un ottimo rimedio naturale per il massaggio della pelle per renderla morbida grazie alla sua specifica azione surgrassante. Data la sua sicurezza d’uso trova il suo giusto impiego nell’alleviare e lenire la pelle dei bimbi dalle irritazioni da pannolino, dal prurito o semplicemente per proteggere la pelle prima o dopo il bagno o o come struccante per trucchi waterproff. Bene anche sui capelli secchi e sfibrati come impacco prima dello shampo per renderli particolarmente morbidi e docili al pettine.
 

 

Olio di Girasole (Helianthus annuus seed oil)
Utilizzato come fonte di cibo dagli indiani d’America, oggi viene coltivato in modo intensivo in tutta Europa , India e Cina per l’estrazione dell’olio . Il tipo biologico viene ottenuto attraverso procedimenti di tipo fisico che comprendono la spremitura a freddo dei semi , la filtrazione meccanica e la deodorizzazione in corrente di vapore a temperatura controllata . Quello che si ottiene è un olio neutro , leggero, dall’aroma gradevole caratteristico ideale per le preparazioni ad uso topico. E’ricco di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico) essenziali del tipo omega 6 e di Vitamina E, antiossidante naturale.
Esiste anche una qualità ad alto contenuto di acido Oleico molto più stabile e più adatta all’impiego nel settore degli oli da massaggio.

Composizione

Acidi grassi caratteristici

formula

percento

Acido Palmitico

C16

6%

Acido Stearico

C18

6%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

20%

Acido Cis Linoleico (CLA-(Omega 6)

C18:2

68%

 

Dati analitici

 

N°di saponificazione

186-194

N° di acidità

95

Peso specifico a 20°

0,918

Insaponificabile

2%

N° di iodio

130 ad alto linoleico
75-90 ad alto oleico

Nota caratteristica
Per le sue qualità di gradevolezza e potere lubrificante risulta un’ottima alternativa all’olio di Mandorle e di Oliva nel massaggio corporeo. Per la sua stabilità all’irrancidimento è un ottimo solvente per la preparazione degli oleoliti (Iperico, Calendula, Arnica ecc,)

Uso
Come eccipiente funzionale nelle preparazioni delle emulsioni destinate al viso e al corpo per l’apporto di grassi polinsaturi della serie omega 6 e di vitamina E .


Olio di Oliva
(Olea europea oil)
L’olio di Oliva si ottiene per spremitura a freddo del frutto carnoso dell’ Olea europea , pianta tipicamente mediterranea presente in tutto il bacino del sud dell’Europa . E’ l’olio commestibile più conosciuto ed usato e gli infiniti pregi alimentari che ne hanno santificato la sua popolarità attraverso i secoli di storia sono stati e tutt’ora oggetto di molte pubblicazioni scientifiche . L’olio extravergine di Oliva è composto principalmente da grassi monoinsaturi e da una frazione insaponificabile, così chiamata perché non reagisce con gli alcali i, composta principalmente da sostanze liposolubili e polari presenti nella polpa matura e nella mandorla del nocciolo .



Composizione


Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

8%

Acido Stearico

C18

2%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

84%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

6%


Dati analitici

N°di saponificazione

185-200

N° di acidità

<0,8%

N° di iodio

84

Insaponificabile

0,6-2%




Nota caratteristica
Di particolare interesse nell’uso topico dell’olio di Oliva è la sua frazione insaponificabile che varia generalmente dallo 0,6 fino al 2%
La sua estrazione dall’olio richiede diverse operazioni di una certa complessità: una prima fase di arricchimento per ottenere una frazione importante di insaponificabile , una seconda fase di separazione per eliminare i trigliceridi indesiderati e infine una distillazione frazionata per ottenere in forma pura l’insaponificabile. I componenti caratteristici sono stati individuati e quantizzati mediante tecniche cromatografiche e gas cromatografiche e sono:

Squalene………………………………50-60%
Componenti minori polari (CMP)………18-35%
Alcoli……………………………………20-35%
Tocoferoli………………………………2-3%
Steroli……………………………………2-3%
Pigmenti; Clorofilla e Carotenoidi …………0,5%


La frazione insaponificabile dell’olio di Oliva contiene principalmente Squalene, un triterpene aciclico a 6 radicali isoprenici che è presente anche nel sebo umano



 





Formula chimica dello squalene


Purtroppo lo Squalene è anche facilmente ossidabile e deve essere protetto dall’ossigeno atmosferico che predilige proprio i doppi legami tra atomi di carbonio rispetto a quelli singoli.
Per questo motivo il suo utilizzo nei preparati cosmetici pone una serie di difficoltà dettate principalmente dall’odore penetrante e pungente che lascia sulla pelle.
Lo Squalano invece, che si ottiene dallo Squalene attraverso la tecnica dell’idrogenazione, è la risultante satura (idrogenata) e stabile dello Squalene.
La reazione di idrogenazione rientra tra quella serie di trasformazioni tecnologiche ammesse dalla certificazione europea del cosmetico naturale “ Cosmos Standard “

 

Formula chimica della Squalano

 

 

Nell’olio di oliva vi sono anche quantità piuttosto limitate di sostanze conosciute come componenti minori polari (CMP) che includono più di 200 differenti molecole che costituiscono circa lo 18-35% della quota dell’insaponificabile . Alcune di queste hanno valore terapeutico e nutrizionale , altre rappresentano la nota aromatica dell’olio, altre ancora ,di natura fenolica, svolgono principalmente un’azione antiossidante come il Tirosolo, Idrossitirosolo, Oleuropeina ecc. e riescono a conferire all’olio di Oliva caratteristiche sensoriali di amaro-piccante uniche ed esclusive tra tutte le piante oleaginose e resistenza all’invecchiamento.


Uso

L’Olio di Oliva per la presenza dell’alta quota di acido oleico è tra tutti gli oli vegetali quello più indicato come solvente per estrazione di principi attivi lipofili da piante non tipicamente oleoginose come l’Iperico , la Calendula , l’ Arnica per l’ottenimento dei rispettivi oleoliti .
Infinite sono le sue applicazioni tramandate fin dall’antichità e dalla tradizione erboristica come il suo uso negli oli da massaggio per il corpo , gli oli per il bagno fino alle crema classiche come le cold cream. Fatto reagire con soda o potassa è fra gli ingredienti principali del sapone di Marsiglia. Tra i suoi derivati occupa un posta di prestigio la sua frazione insaponificabile rappresentata dallo Squalano che rientrano nelle preparazione di molti preparati come base ideale per creme ad alta funzionalità cosmetica. Lo Squalano , a contatto con la pelle, dona un tocco morbido e non grasso, previene le perdite di umidità , ripristina l’elasticità e la flessibilità cutanea




Olio di Germe di Grano (
Triticum sativum oil)
E’ ottenuto per spremitura a freddo dai semi germinati di frumento . Quello che si ottiene allo stato grezzo è un olio è di colore bruno-arancio , di odore caratteristico e sapore tipico e gradevole. L’alta percentuale di Tocoferoli (Vit. E) Carotenoidi e Fosfolipidi oltre alla forte insaturazione della componente triglicerica , rendono quest’olio di primario interesse cosmetico specie nella preparazione di creme da notte e maschere ad alto effetto surgrassante ed ammorbidente

Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

15%

Acido Stearico

C18

3%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

20%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

55%

Acido alfa Linolenico (ALA-Omega 3)

C18:3

7%






 


Dati analitici


N°di saponificazione

180-199

N° di iodio

130

Peso specifico a 15°

0,924

Tocoferoli

0,25%

Fosfolipidi

1%

Carotenoidi

0,15%

Insaponificabile
(
di cui fitosteroli 70%)

4-5%



Nota caratteristica
L'olio di Germe di Grano contiene come componente caratteristico del suo in saponificabile la vitamina E sotto forma di D-alfa tocoferolo nota per la sua attività antiossidante


Uso
Contrasta l'inaridimento della pelle secca grazie alla sua azione nutriente dovuta all’alta percentuale di acido Linoleico. Da consigliare il suo uso serale in maschere da impacco come surgrassante e distensivo per pelli particolarmente aride e povere di grassi




Olio di Argan
( Argania spinosa seed oil)
E’ un albero fruttifero forestale e foraggero, appartenente alla famiglia delle Sapotacee come il Karitè. Il suo portamento ricorda l’ulivo, può raggiunge l’altezza di 8-10metri a secondo delle condizioni ambientali mentre  la sua  cima è grande ,  estesa e densa dai contorni generalmente arrotondati . Il tronco è molto vigoroso , tozzo e corto, costituito spesso da numerosi steli provenienti dalla saldatura di polloni  vicini . Le ramificazioni sono molto divaricate e le estremità dei rami sono spinose. Può arrivare fino all’età di 250 - 300 anni
E’ oggetto di venerazione da parte dei berberi che attaccano ai suoi rami strisce di stoffa o fili di lana colorata in segno di ex voto. L’Argania spinosa si è adattata al clima semiarido del deserto costituendo un vero e proprio baluardo verde contro la siccità e la desertificazone che incombe sul sud del Marocco . Chiamato anche “albero di ferro” per il suo tenace e profondo sistema di radici che trattengono il suolo e lottano contro l’erosione del vento e delle sabbie, l’Argania copre una superficie di circa 800.000 ettari e protegge con la sua maestosità i tracciati di strade, canali d’irrigazione mantiene i gruppi di popolazioni e costituisce un’importante risorsa economica . Dalla notte dei tempi l’Argan accompagna gli uomini e gli animali con il suo legno da ardere, le sue foglie e i suoi semi che i pastori utilizzano come olio e foraggio per il bestiame. E’ un albero di rara vitalità che si confonde con la vita quotidiana delle popolazioni rurali della costa atlantica del Marocco .
L’olio di Argan è sempre stato estratto artigianalmente dalle donne berbere per i più disparati usi come condimento culinario per insalate o per insaporire il cuscus . Il procedimento comporta numerose fasi di lavorazione e necessita molte ore di duro lavoro. Si tratta dapprima di togliere la polpa del frutto , poi di rompere la noce per estrarne una o due mandorle che in seguito verranno torrefatte leggermente prima di venire macinate in un mulino a braccio tradizionale . La pasta così ottenuta viene amalgamata manualmente con acqua tiepida , poi pressata per estrarne l’olio . L’Argania è poco produttiva : un litro d’olio per albero richiede circa 20 ore di lavoro artigianale. Con le nuove tecnologie si sono ridotti i tempi di estrazione ma la rottura dei semi non è stata meccanizzata per paura di perdere in qualità e viene ancora oggi svolta manualmente dalle donne berbere . Queste donne oggi sono riunite in raggruppamenti di varie cooperative femminili dedite all’estrazione e alla commercilizzazione dell’olio di Argan. Con il loro lavoro si sono emancipate e hanno scoperto un altro modo di vivere guadagnando in dignità nell’ambito famigliare e contribuiendo con questa risorsa alla salvaguardia e protezione dell’albero di Argania spinosa
Il frutto dell’albero di Argania si presenta come una bacca fusiforme di colore verde. Quando è maturo è di colore giallo-bruno e contiene una noce estremamente dura al cui interno è contenuto un nocciolo particolarmente tenace  che a sua volta racchiude una o più mandorle da cui si estrae il prezioso olio


 Composizione

Acidi grassi caratteristici

Formula

percento

Acido Palmitico

C16

12,6%

Acido Stearico

C18

6,8%

Acido Oleico (Omega 9)

C18:1

43,4%

Acido Cis Linoleico (CLA-Omega 6)

C18:2

37,2%




 

 

 

Note caratteristiche
Nella tradizione del popolo dei  berberi quest’olio trova posto sia nell’alimentazione quotidiana che nei trattamenti di cura e somministrazione topica . Le proprietà benfiche sono presto spiegate guardando la composizione del profilo lipidico attraverso uno spettromentro di massa . Contiene circa il 20% di acidi grassi saturi ( palmitico in maggioranza e stearico in minoranza) e più del 40% di acido Oleico che rappresenta la porzione monoinsatura dei lipidi . Il rimanente 40% è rappresentato da acidi grassi poliinsaturi come l’acido Linoleico ( Omega 6)


Composizione in tocoferoli dei principali oli alimentari
 


Oli

Alfa tocoferolo

Gamma tocoferolo

Delta tocoferolo

totale

Argan

37

330

43

410

Arachide

103

153

43

299

Olivo

180

10

-

190

I tocoferoli , presenti in quantità variabile compresa tra  400-700  mmg /kg sotto forma principalmente di Gamma tocoferolo, lo rendono un olio stabile all’ossidazione e un buon protettivo per la pelle contro le aggressioni esterne derivanti dal sole, vento smog, agenti inquinanti , sostanze tossiche, metalli pesanti che vengono  assorbiti dalla cute. Tutti questi agenti generano fenomeni di invecchiamento che  possono portare ad anomalie di proliferazione più serie .
  L’olio di Argan per la presenza di acidi grassi poliinsaturi assorbe e trattiene l’acqua migliorando lo stato di idratazione della pelle , ne aumenta l’elasticità e contribuisce alla regressione del fenomeno delle rughe.

Uso
L’uso di quest’olio è quindi consigliato per moltissime applicazioni sia cosmetiche che farmaceutiche come per esempio:
-proteggere la pelle dai radicali liberi scatenati dai raggi ggi UV del sole grazie alla presenza di
antiossidanti come il gamma tocoferolo
-idratare la pelle per donarle tonicità ed elasticità
-prevenire la formazione di microrugosità superficiali
-ristrutturare i capelli indeboliti sfibrati e secchi

Autore : Porto Pietro

Bibliografia:
Anthony J.O’Lenik,jr. David C. Steinberg “Oils of Nature” - ed.Allured , 2007
G.Proserpio, A .Martelli, G.F:Patri “Elementi di Fitocosmesi” vol.1 ed.Sepem , 1982
Olle Leissner, Helmut Korp, Goran Magnusson “Vegetable oils and fats” ed.Karlshamns -1989
G.Proserpio e all.” I lipidi Vegetali” - Erboristeria Domani n°4 - Aprile 1984
Porto Pietro: “Olio di Jojoba e Burro di Karitè , una cera liquida ed un trigliceride burroso” Tesi di fine anno - Corso fitopreparatori , Milano 1980
Barry Sears “La zona omega 3 rx” ed.Sperling&Kupfer Editori - 2003
Paola Ponzo ”Olio di Oliva bellezza al naturale” – Kosmetica n°3 - Aprile 2009
SICC “Derivati vegetali in cosmetica” atti del convegno 15 Settembre 1978
Boselli, Di Lecce, Minardi, Pacetti, Frega “La spettrometria di massa nell’analisi dei componenti minori polari dell’olio vergine di oliva” RISG n°1 – anno 2007
Sito consultati: Promiseland.it – Forumup di Lola
Mauro Prevedello: “Cosmetologia guida visuale” ed.Tecniche Nuove - 2004
Piergiorgio Pietta “Sistema immunitario e acidi grassi” – Massetti Rodella editori 2005
Paolo Rovest, Umberto Boni, Gianfranco Patri “Le Erbe” F.lli Fabbri Editori - 1980

 

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